Incendio di Crans-Montana (Sierre): cosa è successo e come si poteva evitare
Un incendio sviluppatosi durante i festeggiamenti di Capodanno in un locale di Crans-Montana (Vallese, sopra Sierre) ha provocato una tragedia con decine di vittime e molti feriti. L’inchiesta è in corso, ma nelle ricostruzioni ricorrono due elementi: un possibile innesco legato a sparklers/candele pirotecniche e la presenza di materiali fonoassorbenti in schiuma, che possono accelerare la propagazione se non idonei.
Qui trovi prima un racconto chiaro di quanto è stato riportato finora e poi una lettura pratica delle regole antincendio da rispettare in Italia quando gestisci un locale o un’attività aperta al pubblico. Le fonti sono raccolte in fondo, così il testo resta scorrevole.
Cosa è successo: ricostruzione in parole semplici
La notte di Capodanno il locale era affollato. Durante la serata, secondo quanto riportato da diverse testate, sarebbero stati usati dispositivi pirotecnici da tavolo (sparklers) tipici delle celebrazioni. In ambienti chiusi e con soffitti bassi basta poco: una scintilla o una fiamma a contatto con elementi sospesi, rivestimenti o arredi può innescare un incendio.
Una volta partito il fuoco, la situazione sarebbe peggiorata rapidamente: quando le fiamme “agganciano” il soffitto, il fumo caldo si accumula in alto e inizia a scendere. In pochi istanti diminuisce la visibilità, aumenta il calore percepito e le persone perdono orientamento. In un ambiente pieno, anche un passaggio stretto o un’uscita gestita male può diventare un blocco.
Nota: i dettagli tecnici definitivi dipendono dagli esiti dell’inchiesta. Qui riportiamo gli elementi ricorrenti nelle ricostruzioni giornalistiche (vedi “Riferimenti e fonti”).
Perché un incendio può diventare ingestibile in pochi secondi
Soffitto e fumo caldo
Il fumo caldo sale, si stratifica e “corre” sotto il soffitto. Se lì ci sono materiali non idonei o rivestimenti combustibili, il fronte di incendio può estendersi sopra le teste delle persone prima ancora che tutti capiscano cosa sta succedendo.
Fumo e orientamento
Non serve vedere grandi fiamme per essere in pericolo: il fumo riduce la vista, irrita le vie respiratorie e rende difficile capire dove andare. Allarme, luci di emergenza e segnaletica servono a ridurre i secondi di confusione.
Affollamento e vie di esodo
Evacuare non significa “correre verso una porta”: è gestione di flussi. Se i percorsi sono stretti, ostruiti o poco leggibili, i movimenti si fermano proprio quando dovrebbero accelerare.
La catena degli errori
Gli eventi gravi raramente hanno una sola causa. Spesso è una sequenza: innesco + materiali + manutenzione insufficiente + gestione emergenza debole. Spezzare anche un solo anello riduce drasticamente il rischio.
Norme e obblighi antincendio: cosa deve avere un locale in Italia
Se gestisci un bar, ristorante, club, sala eventi o un’attività con presenza di pubblico e lavoratori, la prevenzione incendi non è “una pratica”: è un insieme di requisiti tecnici e gestionali che vanno mantenuti nel tempo.
1) Verifica se rientri tra le attività soggette ai controlli VVF
In Italia molte attività rientrano nel perimetro della prevenzione incendi. Per i locali di intrattenimento/spettacolo, ad esempio, contano capienza e/o superficie (con soglie e categorie definite dalla normativa). Se rientri tra le attività soggette, normalmente devi seguire l’iter previsto (SCIA antincendio e adempimenti collegati) e rispettare le regole tecniche applicabili.
2) Regole tecniche: locali di pubblico spettacolo e criteri generali
Per i locali di intrattenimento e pubblico spettacolo esiste una regola tecnica specifica. In parallelo, per progettazione/adeguamento di molte attività si può applicare anche il Codice di prevenzione incendi (quando applicabile) e le regole verticali di settore.
3) Gestione della sicurezza: cosa devi garantire durante l’esercizio
Oltre agli impianti, oggi conta moltissimo l’organizzazione. In pratica significa:
- Valutazione del rischio incendio coerente con layout, affollamento e attività svolte.
- Procedure di emergenza chiare: chi fa cosa, da dove si esce, come si gestisce la folla.
- Addetti antincendio formati e ruoli chiari durante l’emergenza.
- Briefing prima degli eventi e controllo degli allestimenti (arredi aggiunti, scenografie, cavi, ecc.).
4) Controlli e manutenzioni: ciò che rende efficace la prevenzione
Estintori, luci di emergenza, segnaletica, porte, rivelazione/allarme (se presenti), idranti, evacuatori fumo e calore, ecc. devono essere controllati e manutenuti con periodicità, registrazioni e competenze adeguate.
- Registro dei controlli: cosa è stato verificato, da chi, quando, esito e azioni correttive.
- Vie di esodo: sempre libere, apribili, illuminate, segnalate.
- Materiali e rivestimenti: attenzione massima a controsoffitti, pannelli fonoassorbenti e scenografie.
Checklist operativa: controlli che fanno davvero la differenza
Vie di fuga e affollamento
- Uscite sempre libere (zero arredi, casse, depositi “temporanei”).
- Porte e maniglioni: apribilità immediata e prove periodiche.
- Capienza: gestione dell’afflusso e delle file per evitare colli di bottiglia.
- Illuminazione di emergenza e segnaletica: visibili, funzionanti, non coperte.
Materiali e allestimenti
- Controsoffitti e pannelli: materiali idonei e documentazione disponibile.
- Niente pirotecnica indoor e fiamme decorative senza valutazione e controllo.
- Attenzione a cavi, adattatori, multi-prese: evitare sovraccarichi e improvvisazioni.
- Scenografie/tessuti/rivestimenti: verifiche come se fossero “impianti”.
Presidi e impianti
- Estintori: posizionamento corretto, cartelli, controlli e manutenzione.
- Allarme/rivelazione (se presente): prove funzionali, sirene udibili, segnalazioni chiare.
- Quadri elettrici: ordine, protezioni, controlli, niente “fai da te” nelle riparazioni.
- Porte tagliafuoco/compartimentazioni (se presenti): mai bloccate, chiusura corretta.
Organizzazione e personale
- Addetti antincendio: formazione e ruoli chiari (evacuazione, chiamata soccorsi, supporto).
- Briefing pre-serata/evento: cosa fare nei primi 30 secondi.
- Procedure semplici: frasi brevi, percorsi, punti di raccolta, gestione folla.
- Registro anomalie: ogni “quasi incidente” diventa un punto fisso in checklist.
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Scopri il servizioRiferimenti e fonti
Ricostruzioni giornalistiche sull’evento
- Reuters – quadro generale e aggiornamenti: reuters.com
- AP (ripreso da testate locali) – elementi ricorrenti nelle prime ricostruzioni: manisteenews.com
Normativa e documenti utili (Italia)
- D.M. 1 settembre 2021 (controllo e manutenzione dei presidi antincendio): gazzettaufficiale.it
- D.M. 2 settembre 2021 (gestione della sicurezza antincendio in esercizio ed emergenza): gazzettaufficiale.it
- D.M. 3 settembre 2021 (criteri generali per luoghi di lavoro): gazzettaufficiale.it
- Regola tecnica locali di intrattenimento e pubblico spettacolo (D.M. 19/08/1996) – testo coordinato: vigilfuoco.it
- Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i.) – portale VVF: vigilfuoco.it